Costantino Nivola nasce a Nuoro, in Sardegna, nel 1911. Dopo il diploma all’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Monza e un’esperienza come art director per Olivetti a Milano, si trasferisce a New York nel 1939. Qui entra a far parte della scena artistica americana del dopoguerra, stringendo amicizie con de Kooning, Kline, Vicente, Sterne, Léger, Calder e Steinberg, oltre che con Le Corbusier, con cui instaurerà una collaborazione duratura. Partecipa alle attività di The Club insieme a Pavia, Motherwell, de Kooning, Noguchi, Spaventa e Leo Castelli, e prende parte alla storica 9th Street Art Exhibition del 1951. Contribuisce alla rivista It Is. A Magazine for Abstract Art, fondata e diretta da Philip Pavia. La sua prima mostra di scultura si tiene nel 1950 alla Tibor de Nagy Gallery. Realizza grandi bassorilievi in sabbia, tra cui il celebre murale per lo showroom Olivetti di New York (1954) e la facciata della Hartford Insurance Company nel Connecticut (1957–58).
Pur vivendo a lungo in America, mantiene forti legami con l’Italia, dove cura interventi come il rinnovamento di Piazza Sebastiano Satta a Nuoro, il graffito e l’affresco sulla facciata della chiesa di Sa Itria a Orani, ed espone alla Galleria del Milione (1959) e alla Galleria dell’Ariete (1962) a Milano. La sua opera riflette temi legati alla vita quotidiana e al tempo libero, alla ciclicità dell’esistenza e all’identità sarda, come emerge dalle serie Madri, Vedove e Lavoratori sardi. Per Nivola, la scultura è inseparabile dalla natura e dalla luce.